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Villa Fiorentino Sorrento sede della Fondazione Sorrento

Fondazione Sorrento

La Fondazione Sorrento vi dà il benvenuto!

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IL 2 OTTOBRE L'ULTIMO APPUNTAMENTO DI SUMMERTIME

Domenica 2 ottobre si svolgerà l'ultimo concerto di "Summertime", la rassegna estiva che si è svolta questa estate a Villa Fiorentino. Si chiuderà in bellezza: ad esibirsi il BEATRICE VALENTE TRIO .
Contrabbassista e cantante, Beatrice Valente è una tra le più apprezzate musiciste della nuova generazione, nonostante la sua giovane età, vanta già di numerose ed importanti collaborazioni discografiche. La performance è un“Viaggio Musicale” tra le tipiche sonorità di New Orleans fino ad arrivare al calore di Rio De Janeiro, senza trascurare le radici partenopee con diverse cover di Pino Daniele e altri classici che rafforzano e tengono vive le nostre radici.I suoi compagni di viaggio Sergio Valente, eclettico pianista e Ciro Iovine, batterista dal sound impeccabile e raffinato.
On stage:
Beatrice Valente - Vocal & Double Bass
Ergio Valente - Piano
Ciro Iovine - Drums

Vi aspettiamo alle 19,30, ingresso gratuito.

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DAL 9 LUGLIO "VISIONI TRASVERSALI NELLA SCULTURA DEL '900 ITALIANO"

Dalla pittura alla scultura.
E' stata inaugurata la mostra dedicata alla scultura del '900 italiano.
I curatori hanno rimosso le tele dei grandi pittori italiani del XX secolo per fare posto alle sculture degli artisti del Belpaese che, nello stesso periodo, si sono dedicati alla ricerca plastica.
Dal 9 luglio e fino al prossimo 1 novembre la mostra dal titolo “Visioni trasversali nella scultura italiana del XX secolo” potrà essere visitata dai sorrentini e dai turisti.
Anche se, in realtà, da diversi mesi è possibile scoprire in anteprima fra le piazze di Sorrento le opere di grandi dimensioni di alcuni degli artisti presenti in mostra.
La ricerca dedicata ai grandi scultori del ‘900 entra quindi nel vivo: i visitatori saranno accompagnati fra le sale di Villa Fiorentino in un percorso che li porterà a scoprire la diversa velocità – in confronto alla pittura - con la
quale la scultura ha attraversato il secolo, non senza trovare punti di contatto e stimoli reciproci.
In mostra troverete le opere di : Baccarini, Baj, Benetton, Bertelli, Biancini, Bodini, Castelli, Cerone, Consagra,  De Chirico, Drei, Fabbri, Fazzini, Fontana, Leoncillo, Leoni, Manzù, Marini, Martini, Mastroianni, Matteucci, Meli, Melotti, Messina, Minguzzi, Novelli, Perez, Pomodoro Giò, Rambelli, Sartelli, Tavernari, Valentini, Zauli.
Fra le “impressioni dal passato” e la “nuova figurazione” dalla “scultura del secondo dopo-guerra”, agli esperimenti informali e astratti opere e artisti si incrociano e si confrontano in un dialogo possibile, ricco di stimoli e nuovi spunti di discussione.
Dopo l’inaugurazione, la mostra sarà aperta dal 9 luglio fino al 1° novembre. Dal 26 settembre gli orari di apertura sono dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20, sabato, domenica e festivi fino alle 21. Il biglietto d’ingresso è di € 5, il ridotto per i gruppi superiori a 20 pax € 3, ridotto per studenti € 2.




Foto di Antonino Fattorusso - tutti i diritti riservati
Foto di Antonino Fattorusso - tutti i diritti riservati
Foto di Antonino Fattorusso - tutti i diritti riservati
Foto di Antonino Fattorusso - tutti i diritti riservati
Foto di Antonino Fattorusso - tutti i diritti riservati

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LE STATUE NELLE PIAZZE DI SORRENTO
Augusto Perez - La Notte - Edipo e la Sfinge  (Piazza Veniero)

Augusto Perez - La Notte - Edipo e la Sfinge (Piazza Veniero)

La porta è mistero, luogo inaccessibile del visibile, barriera ma anche valico e passaggio dal regno dei vivi a quello dei morti. È l’ingresso del labirinto che identifica tutto l’universo plastico di Perez caratterizzato da improvvisi lampi della memoria, da visioni o da lucide intuizioni in un percorso sincopato e irregolare che permette di dare vita ad immagini baluginanti e instabili, riflessive e autoriflessive.
Pietro Consagra - Bifrontale Uno (Piazza S.Antonino)

Pietro Consagra - Bifrontale Uno (Piazza S.Antonino)

La “frontalità” è per Consagra un aspetto della vita, la necessità di stabilire un colloquio diretto fra lo spettatore e la scultura, stabilendo tra essi una interdipendenza espressiva, attraverso la posizione vincolante di un unico punto di vista.
Le tensioni tra pieni e vuoti diventano così metafora degli strati più profondi dell’animo umano e della condizione dell’artista in un colloquio interiore che diventa dialogo, racconto silente, tra uomo e materia.
Umberto Mastroianni - Sviluppo di forma  (Piazza Tasso)

Umberto Mastroianni - Sviluppo di forma (Piazza Tasso)

Mastroianni ricerca il movimento e lo trova nell’energia latente della materia che si sviluppa nello spazio, “celebrandolo” nel superamento delle problematiche dinamiche verso un originaria concezione plastica, sviluppando la struttura arcaica e sacrale di una figura archetipica. Un affascinante discorso, sottolineato dall’incidenza della luce che «scopre» i piani compositivi; dalla saettante scansione della linea che penetra con forza nell’atmosfera; dal ritmo delle masse risolte attraverso una controllata musicalità, che concorrono a definire il senso di una ricerca caratterizzata da vivacità e leggerezza.
Giacomo Manzù - Tebe seduta (Piazza Lauro)

Giacomo Manzù - Tebe seduta (Piazza Lauro)

Il modellato morbido e scabro di questa giovane ragazza seduta in bilico su una sedia si libra nello spazio con una pudica dolcezza, come una primavera remota dalle fattezze mutevoli e appena abbozzate.
Tebe oscilla, si avvita sulla sedia osservando lo spettatore al di là della spalla, in una malinconia elegiaca in equilibrio precario tra la vita e la morte.
Luciano Minguzzi - Grande contorsionista (Fontana Villa Fiorentino)

Luciano Minguzzi - Grande contorsionista (Fontana Villa Fiorentino)

Quello dell’opera di Minguzzi è un movimento in cui le figure perdono massa e peso, mettono a contrasto le spoglie rotondità del corpo, fra tendini e lacerazioni; è una forza oscura che quasi vuole liberarsi da un’impossibile disarticolazione, ma che
invece rimane sempre in equilibrio tra il reale ed il fantastico. È il punto più alto dell’espressionismo contemporaneo che scava in profondità, alla ricerca del senso più intimo, sensuale ed anche più violento della vita nel suo divenire.

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L. - 22/09/2016
La Fondazione Sorrento non si smentisce mai! Dopo Dalì e Pomodoro, le Visioni trasversali... Continua »

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