Domenica 4 marzo si è conclusa la mostra "Canta a Surriento - la passione dei sorrentini per la musica", una raccolta di reperti storici e artistici dedicati a illustri esponenti della canzone napoletana, forniti dall' Archivio Storico della Canzone Napoletana Rai di Napoli, e provenienti da collezioni private, con la collaborazione di Radio Rai.
L'evento che è stato inaugurato lo scorso 21 gennaio alla presenza del cantautore Peppino Di Capri, delle istituzioni cittadine e di tantissimi curiosi, ha visto ripercorrere all'interno di Villa Fiorentino un ideale viaggio nella storia delle più rinomate canzoni classiche napoletane e non solo.
Al piano terra è stata dedicata una sala alle macchine musicali di Enrico Salierno, sorrentino emigrato negli Usa che nel corso della sua vita collezionò apparecchi musicali funzionanti che sono azionati da chiavi e manovelle e che possono essere definiti gli antenati dei dischi in vinile. La prestiogiosa collezione composta da oltre 40 pezzi è stata donata all'Unione artigiani locali alla morte del Salierno. La stanza inoltre è stata arredata dagli scenografi della Rai come un ambiente di una casa ottocentesca, regalando quindi al visitatore l'effetto dell'epoca, allietato dalle note emesse in filodiffusione e che riproducevano fedelmente i suoni degli apparecchi.
A seguire nel percorso i visitatori hanno potuto ammirare la sala dedicata a "Torna a Surriento" con l'esposizione di spartiti originali, la proiezione di video in cui molti illustri artisti napoletani hanno eseguito una personale versione della canzone rinomata in tutto il mondo. All'interno della stessa sala hanno trovato spazio anche gli spartiti delle tarantelle del maestro Ciro Antonino De Lizza, autore sorrentino di famosissimi pezzi anch'essi noti universalmente.
Proseguendo al primo piano dell'edificio, il visitatore ha continuato il suo viaggio entrando nella stanza dedicata a Salve D' Esposito, l'autore della canzone "Anema e core", altro successo inserito tra i classici napoletani con cimeli forniti dall'Associazione "Anema e Core" di Luisa e Andrea D'Esposito, rispettivamente figlia e nipote del celebre compositore dell'omonima canzone. Si sono potuti ammirare locandine, spartiti e articoli di giornale dedicati al compositore che ha avuto una ricchissima produzione a partire dalla fine degli anni 40 fino all'ultima canzone composta nel 1980.Continuando si poteva visitare la sala dedicata a Sergio Bruni, dove era esposto il materiale concesso dalla "Fondazione Sergio Bruni il mito" sempre inerente la vita di Bruni, allietati dal sottofondo musicale delle arie cantate del maestro.
Seguiva una sala con 4 postazioni juke - box fornite dall' Archivio Storico della Canzone napoletana su cui era possibile selezionare il file digitale del brano che si voleva ascoltare , tra una serie di brani classici napoletani.
Infine l' ultima sala del primo piano si concludeva con l'esposizione dei reperti legati al sorrentino Silvio Salvatore Gargiulo detto Saltovar, testimone privilegiato di un'epoca e memoria di tradizioni legate a Sorrento e ai sorrentini.
Il viaggio procedeva al secondo piano con la continuazione dell' esposizione dei macchinari di Enrico Salierno, che in attesa di trovare una sede permanente, ha visto la riproposizione in mostra degli apparecchi donati all' Unione artigiani locali per il secondo anno consecutivo presso la sede della Fondazione Sorrento.
I visitatori sono stati 3.186, in prevalenza turisti italiani provenienti dal Nord Italia, un buon numero considerato il periodo che vede di molto ridotto il traffico di presenze in città. Senz'altro i commenti lasciati sul guestbook posto all'ingresso sono stati tutti lusinghieri, dimostrando di aver messo in piedi un prodotto di qualità che ha incontrato il parere favorevole di coloro che hanno visitato la mostra.
RASSEGNA STAMPA DELLA MOSTRA "CANTA A SURRIENTO"