Le leggende e le tradizioni tipiche di Sorrento, le loro manifestazioni oltre che i riti popolari della Terra delle Sirene sono divenute espressione di un folclore che non solo è capace di provocare emozioni intense in chiunque abbia la fortuna di assistere ad una loro raffigurazione, ma anche di coinvolgere e suggestionare qualsiasi genere di spettatore. Basti pensare, ad esempio, al calore ed all’ allegria che si possono provare nell’ ammirare assistendo alla rappresentazione di uno spettacolo della Tarantella, solitamente accompagnato dalle note della celebre ed omonima opera di Rossigni, ma spesso anche da arrangiamenti dei lavori frutto dell’ estro di celebri compositori quali Listz, Chopin, Ciajkowskj ed altri ancora. Questo grazie ad una festa di colori e suoni che pur risultando di una semplicità estrema sono capaci di accompagnare armonicamente le sfrenate “tammuriate” durante le quali i musicisti, i ballerini e gli spettatori finiscono con il diventare un tutt’ uno. A questo genere di manifestazione focloristica che vanta una storia antichissima, se ne accompagnano tante altre non meno suggestive anche se con particolarità assolutamente differenti. Come quelle che caratterizzano le processioni ed i riti della settimana di Pasqua. Ogni anno, infatti, proprio in questa occasione, su Sorrento e sugli altri i comuni della Penisola Sorrentina scende un atmosfera di grande misticismo. Il tutto per effetto delle molte rappresentazioni storiche della passione di Gesù oltre che delle processioni animate da centinaia di incappucciati che accompagnando simbolicamente le statue del Cristo e della Madonna ricordano alcuni momenti più significativi della storia del cristianesimo. Perfino le Chiese, grazie all’ allestimento dei Sepolcri, assumono un diverso tipo di “spettacolarità” che fa passare quasi in secondo piano il loro magnifico aspetto monumentale. In queste circostanza scenografie assolutamente uniche, infatti, sono capaci di provocare ammirazione e, al tempo stesso, commozione. Nel corso dell’ intero anno, invece, è possibile ascoltare leggende e racconti che si perdono nella notte dei tempi, ma che risultano ancora attuali e sempre affascinanti. Come quelle che parlano della presenza delle Sirene nei mari della Costiera, o come quelle grazie alle quali si tramandano le avventure erotiche della Regina Giovanna o , ancora, come quelle che riguardano il mondo dei pescatori che ancora popolano il suggestivo borgo della Marina Grande e tanti altri aspetti della vita cittadina. Proprio avendo modo di apprezzare il folclore sorrentino, insomma, chiunque avrà la possibilità percepire, in maniera tangibile, l’ unicità di un luogo in cui i confini tra mondo reale e mondo delle favole diventano qualcosa di impalpabile.
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