home       + chi siamo       + contattaci       + faq       + mappa






Aree Tematiche

Primo piano

Area riservata
 Login email


 Password



Password dimenticata? Clicca qui!






+ Approfondimenti     + Stampa

Gli Incappucciati - Il colore della Passione


Gli Incappucciati le piu' belle immagini delle processioni pasquali in Penisola Sorrentina in un libro di Gianfranco Capodilupo

Il colore della Passione
di Marino Niola (tratto da Gli Incappucciati di Gianfranco Capodilupo)

La Pasqua, che è festa di resurrezione, è anche festa di primavera, rito di passaggio stagionale, che custodisce nel nome l'eco di tale transizione: esso deriva infatti dall'aramaico "pasha" che significa "passaggio". Nella Settimana Santa la memoria del Dio che risorge si articola con il simbolismo della natura che si risveglia. Non a caso la Pasqua, come altre feste analoghe nel mondo mediterraneo precristiano, cade nella domenica che segue il primo plenilunio dopo il ventuno marzo, quindi intorno all'equinozio di primavera, quando la natura rinasce dal sonno invernale e il ciclo delle messi volge verso la stagione della fioritura edei raccolti.
Tale simbolismo di morte e rinascita, di tenebra e di luce, è ancora avvertibile nelle "funzioni" della Settimana Santa: nel rito dei "Sepolcri" allestiti il Giovedì Santo, con il grano pallido fatto crescere nel buio delle chiese parate a lutto per la morte di Cristo. E, soprattutto, nelle processioni del Venerdì Santo quando la sagoma nera della Madre il lutto veglia come una grande icona del dolore sul corpo esangue del Dio incarnato. In pochi luoghi del Mediterraneo il teatro della passione celebra i suoi fasti con la stessa corale simultaneità che accende improvvisamente, come una partitura segreta, l'intera penisola sorrentina. Ogni paese intona la sua variazione sul tema arcaico della morte e resurrezione. Affiora così, da questa armonia di differenze una geografia segreta, la ragione, spesso dimenticata, di una antica unità.
Una unità che solo l'immagine riesce a cogliere poiché il colpo d'occhio fa riaffiorare la cifra profonda della festa, che custodisce quelle ragioni lontane dell'unità di un  territorio che sfuggono alla memoria della parola e della scrittura.
Una mappa per immagini, una cartografia festiva della penisola sorrentina, è quella che ci offre Gianfranco Capodilupo con la sua preziosa serie di scatti dedicati ai riti della Settimana Santa.

Biografia di Gianfranco Capodilupo

Giovanni Capodilupo (Gianfranco) è nato a Meta di Sorrento il 9 febbraio 1950. Dopo varie esperienze lavorative, è ritornato alla sua passione per la fotografia, fino a farla diventare una scelta professionale definitiva.

Vive ed opera a Sorrento dagli anni Ottanta. Grazie alla sua naturale curiosità ha saputo adeguarsi all'evoluzione della fotografia e con l'avvento del digitale ha saputo riconvertirsi alle nuove tecnologie proponendosi con lavori interessanti ed innovativi.

La sua attività spazia dal settore industriale a quello pubblicitario e commerciale. Negli ultimi anni, grazie ad importanti collaborazioni nell'ambito della nautica, si è proposto come punto di riferimento per le attività del settore nautico interessate a produzioni video e fotografiche.

Negli anni ha partecipato ed organizzato mostre e contribuito a prestigiose pubblicazioni e cataloghi scientifici.




Copyright © 2008 Fondazione Sorrento
P.Iva 05574541214