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Ibsen figlio adottivo di Sorrento
- Il celebre drammaturgo norvegese amo' a tal punto la Terra delle Sirene da considerarla come sua seconda patria“Che incanto questa terra! Tutto vi fiorisce deliziosamente! ...Sorrento, m'è cara come una seconda patria!”. Così, tra l’ altro Henrik Ibsen commentava, nel 1881, uno dei suoi soggiorni a Sorrento a testimonianza del suo attaccamento alla Terra delle Sirene.
Giunto per la prima volta nella Città del Tasso nel 1864, quello che viene considerato come il “padre della drammaturgia moderna” più volte dimorò nel capoluogo peninsulare, alloggiando alla pensione “Rosa Magra” che, all’ epoca era considerata come una sorta di ritrovo ideale per artisti, letterati ed intellettuali provenienti da ogni angolo del mondo.
Proprio a Sorrento Ibsen ultimò (nel 1867) un’ opera surreale resa nota anche dalla musica di Edivard Grieg: il “Peer Gynt”.
L’ opera – in cinque atti – tratta da poemi popolari norvegesi contribuì non poco all’ affermazione del letterato nativo di Skien.
Con il trascorrere degli anni Ibsen, nell’ apprezzare le bellezze della Penisola Sorrentina, comprese che esse erano capaci di procurargli suggestioni e stati d’ animo, in grado di alimentare il suo estro letterario.
Non a caso, proprio grazie a queste suggestioni ed a queste emozioni, la mente del celebre drammaturgo concepì “Gli spetti” (anch’ essa considerata come una delle sue opere-capolavoro assieme a “I pilastri della società”, “Casa di bambola”, “Un nemico del popolo”, “L’ anitra selvatica”, “Villa Rosmer” e “La donna del mare”).
Intanto, sempre più attaccato alla Terra delle Sirene, Ibsen ebbe modo di diffonderne la fama in Norvegia ed in particolare nella sua città d’ origine: Skien.
Non a caso quest’ ultima, recentemente, ha celebrato un gemellaggio proprio con Sorrento.
La “seconda patria” del poeta, a sua volta, non ha mancato di esprimere la riconoscenza dell’ intera comunità locale al drammaturgo scandinavo, celebrandone – a più riprese – la memoria ed il valore dei suoi lavori, oltre che dedicandogli il meraviglioso parco che si trova a ridosso delle mura anticamente poste a difesa del centro abitato.