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La toponomastica delle Coste di Sorrento e di Amalfi


- Nicola Longobardi Editore pubblica, anche grazie al contributo dell' Area Marina Protetta "Punta Campanella", la seconda edizione di un' opera curata da Giovanni Visetti e ricca di un importante patrimonio di informazioni sul litorale della Penisola che separa il Golfo di Napoli da quello di Salerno

Il desiderio di conservare le tracce delle particolarità, dei significati e dei segreti custoditi dalla toponomastica antica, moderna e dialettale delle coste di Sorrento e di Amalfi ha ispirato la pubblicazione della seconda edizione del libro di Giovanni Visetti, intitolato, per l’ appunto “Le Coste di Sorrento e di Amalfi”.

L’ opera, editata da Nicola Longobardi editore – anche grazie al contributo dell’ Area Marina Protetta “Punta Campanella”, nasce con una duplice finalità: quella di rendere fruibile la conoscenza del litorale della magnifica penisola che separa il Golfo di Napoli dal golfo di Salerno e quella di conservare un patrimonio di informazioni che, con il passare del tempo, rischia di andare perduto.
Nel presentare la nuova versione del suo lavoro, infatti, lo stesso Giovanni Visetti puntualizza: “Auspico che questa nuova edizione sia di ulteriore stimolo alla ricerca per quelli che, come me, amano la cultura orali in genere e la nostra in particolare e tentano, per quanto possibile, di salvarla.

Finchè questo tipo di nozioni, conoscenze o informazioni non sono messe per iscritto, seppur in modo essenziale, il rischio che cadano nell’ oblio è altissimo”.
Con questo libro, insomma, si vuole conservare un patrimonio storico di una zona di incomparabile bellezza che, diversamente, correrebbe il rischio di essere compromesso.
Non a caso l’ autore, evidenziando, le continue mutazioni che si registrano, anche in spazi temporali brevissimi, precisa: “La descrizione del litorale, ed in particolare delle marine e delle zone più o meno urbanizzate, potrà quindi differire dallo stato attuale dei luoghi, ma l’ intento è quello di fissare la “fotografia” delle nostre coste nei primissimi anni ’90 avendo effettuato tutte le mie ricognizioni in kayak fra il 1990 e il 1991”.

Lo stesso Visetti nella introduzione di “Le Coste di Sorrento e di Amalfi”, tra l’ altro considera: “In questa settantina di chilometri si possono rivivere 2000 anni di storia attraverso un’ attenta osservazione delle memorie greche, romane, angioine, aragonese, borboniche; che si incontrano una gran varietà di specie animali e vegetali, alcune delle quali rare; che si entra in contatto con popolazioni di grandi tradizioni marinare; che il paesaggio rimane sempre vario e affascinante, con le montagne che si fondono con il mare e con la vegetazione che arriva a pochi metri da questo; che questi luoghi da sempre hanno ispirato racconti e leggende di ogni tipo e sono stati descritti  come bellissimi in ogni epoca, si può ben comprendere quanto sia difficile trovare altri territori con simili caratteristiche concentrate in così poco spazio”.




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