Sorrento è al centro di interessanti studi architettonici che, da una parte, mirano a salvaguardarne la memoria storica e, dall’ altra, puntano ad accelerarne una trasformazione che risulti funzionale a quella di moderna realtà turistica.
Interessanti spunti, in questo senso, si erano già registrati in occasione del seminario internazionale, tenutosi proprio nella Città del Tasso tra il 15 ed il 22 febbraio del 2009, sul tema: “Architettura e trasformazione” grazie alla Facoltà di Architettura dell’ Università “Federico II” di Napoli, in collaborazione con l’ Università Autonoma di Aguascalientes (Messico) e l’ Università della Florida (USA).
I lavori sono stati così interessanti e fecondi da indurre la Fondazione Sorrento ed il Comune del capoluogo peninsulare a sostenere la pubblicazione di un magnifico libro – intitolato “Interiorità dell’ Architettura a Sorrento tra memoria e trasformazione” – curato dal Professore Agostino Bossi, con la collaborazione dell’ Architetto Gioconda Cafiero.
Non a caso, nell’ introdurre l’ interessante pubblicazione, il Presidente della Fondazione Sorrento, Gianluigi Aponte, ha considerato, tra l’ altro: “L’ esperienza, che ha visto partecipare docenti provenienti da diverse Università italiane e straniere e studenti di varie parti del mondo, è stata di una valenza importantissima per rafforzare l’ identità e la memoria del territorio e la cultura abitativa sorrentina, con la realizzazione di progetti sperimentali. Questa raccolta nasce dall’ idea di lasciare la viva testimonianza dei lavori dei corsisti che hanno tratto da quest’ iniziativa spunti per intendere il tessuto storico di questa terra e delle sue relazioni fisiche e culturali col mare, elemento peraltro a me assolutamente congeniale”.
Tra i progetti illustrati nel volume - presentato il 13 marzo 2010 presso la superba sala consiliare del Municipio sorrentino - figurano anche alcuni che vedono interessata la riqualificazione di Piazza Tasso (e delle grotte ad essa sottostanti), la zona della Marina Piccola, l’ opificio che si trova a ridosso delle antiche mura e la possibilità di allestire un percorso tra il porto ed il Vallone dei Mulini.
Per il momento si tratta solo di ipotesi formulate a livello “embrionale”, ma c’è da credere che da esse possano nascere più approfonditi ed articolati piani di lavoro.
Il Sindaco della città del Tasso, Marco Fiorentino, infatti, ha tenuto a puntualizzare che nelle pagine della pubblicazione sono stati raccolti : “i risultati dei progetti con lo scopo prevalente di stimolare un confronto sempre fecondo tra idee e strategie per il territorio, tra i portatori di interesse che interagiscono con l’ Amministrazione in un processo finalizzato all’ attuazione di sinergie progettuali e gestionali”.