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Premiata Carla Fracci - Premio Caruso 2008


Alla famosa danzatrice Carla Fracci il Premio Caruso 2008. Riconoscimento speciale a Donovan

A Sorrento una serata di musica con il "Premio Caruso" e l'omaggio ai Beatles.

20 Luglio Maxischermo in Piazza Lauro

La Fondazione, grazie alla gentile collaborazione della RAI, ha reso possibile la partecipazione all'evento dell'intera cittadinanza attraverso un Maxi Schermo presente in Piazza Lauro. Sarà possibile assistere in diretta alla manifestazione di Marina Grande. L'organizzazione comunica che l'accordo con la Rai è stato possibile previa assicurazione che sarà imposto il divieto di ripresa foto e video agli spettatori. Si invitano, pertanto, gli spettatori al rispetto di queste disposizioni.


Un palcoscenico costruito in mezzo al mare, un'orchestra sinfonica e ritmica di grande livello e un cast di prestigiosi cantanti italiani e internazionali per rendere omaggio alla più famosa band di tutti i tempi.



Sul palco si alterneranno musicisti come Skin, Sinead O' Connor, Neffa, Morgan, Piero Pelù, Dolcenera, la voce della Premiata Forneria Marconi Franz Di Cioccio, i Solis String Quartet, Le Vibrazioni, Marlene Kuntz. Fra i protagonisti anche il cantautore scozzese Donovan, amico e testimone diretto del lavoro del quartetto di Liverpool, avendo fra l'altro partecipato nel 1968 con Mia Farrow e Mike Love dei Beach Boys al celebre viaggio in India del gruppo.



Un vero e proprio set televisivo sarà allestito la sera del 20 luglio a Marina Grande di Sorrento per il "Concerto-tributo ai Beatles", evento che il pubblico potrà seguire in tv il 22 agosto in prima serata su Raiuno. E sarà anche l'occasione per consegnare il Premio Caruso 2008, il riconoscimento intitolato a uno dei maggiori cantanti di tutti i tempi, assegnato ogni anno a un grande artista che abbia contribuito a diffondere la cultura italiana nel mondo. Il Premio Caruso 2008 andrà a Carla Fracci. Inoltre uno speciale premio internazionale sarà attribuito a Donovan.

Il tenore napoletano, dopo aver esportato la musica italiana in tutto il mondo, tornò nella sua terra per trascorrere a Sorrento gli ultimi anni della sua vita. Si può dire che Caruso fu forse il primo mito pop del Novecento e in questo la sua parabola artistica può essere accostata a quella dei Beatles. Le registrazioni in vinile della sua voce segnano l'inizio della storia dell'industria discografica, quella storia che in seguito ha trovato il momento di massimo fulgore con i successi dei quattro dì Liverpool.

Come in un vero e proprio concerto la serata non avrà un conduttore, ma vivrà solo di musica e di emozioni. Si ripeterà così la formula già sperimentata con successo negli anni scorsi, con i concerti dedicati a Lucio Battisti, Fabrizio De André, Domenico Modugno. Le brevi parti discorsive tra una canzone e l'altra saranno per lo più affidate ai cantanti, come ideale introduzione, per un ricordo, una breve spiegazione del testo, un aneddoto sui quattro.



Unica protagonista sarà la musica dei Beatles, riproposta in nuovi arrangiamenti da un'orchestra sinfonica, la Solis Orkestra, completata sotto la direzione del compositore e arrangiatore Roberto Colombo da una straordinaria sezione ritmica (Paolo Costa al basso, Riccardo Galardini alle chitarre, Ivan Ciccarelli alle percussioni e batteria, Marc Harris al pianoforte e organo e Stefano Barzan alle tastiere), dal coro femminile di Les Balentes e da due quartetti di primissimo livello: i sassofoni del Kansax Quartet e gli archi degli straordinari musicisti dell'ensemble Solis String Quartet. In alcuni brani l'orchestra sarà affiancata dalla banda dell'Associazione musicale Caruso. Il concerto vivrà anche di imprevedibili duetti che faranno incontrare artisti di diverse generazioni musicali, con i loro stili personali.

Le uniche parole non cantate dello spettacolo saranno affidate alla bravura di Giuliana De Sio. L'intento è di far rivivere le più celebri canzoni di Lennon, McCartney, Harrison e Ringo Starr piuttosto che celebrare la band ripercorrendo le tappe della sua storia. Lasciar parlare le canzoni, dando il sapore di un grande concerto popolare, piuttosto che disegnare un profilo del gruppo in stile documentario.



Non sarà solo un concerto ma anche uno spettacolo visivo. Su un grande schermo sulle scogliere scorreranno immagini, foto e video.

La manifestazione è promossa da Comune di Sorrento e Fondazione Sorrento, con il patrocinio della Regione Campania - Assessorato al Turismo e dell'AZIENDA Autonoma di Soggiorno Sorrento Sant'Agnello e la collaborazione di Federalalberghi Sorrento. Il concerto sarà programmato anche su Rai International e Rai Usa.

Foto Diritti Riservati: autore Carlo Alfaro per Fondazione Sorrento

 

Le canzoni in programma:

A Day in the Life
Here Comes the Sun
A Hard Day's Night / Love Me Do / Ticket to Ride
Help Across the Universe
HeyJude
Ali You Needis Love
Let it Be
And I Love her / Dear Prudence / Norwegian Wood
Long and Winding Road
Blackbird
Miche/le
Come Together
Penny Lane
Elea nor Rigby
Revolution
Get Back
Something
Girl
Strawberry Fields
Golden Slum ber
The Fool in the Hill
Yellow Submarine
Yesterday

PREMIO CARUSO 2008 A CARLA FRACCI

Assolutamente unica. E diversa. E speciale. Per consenso unanime una delle danzatrici più versatili e note al mondo, Prima ballerina d'Italia, definita da Clive Barnes "la Duse della danza" e da più critici "la Sarah Bernhardt della danza", Carla Fracci non è solo la più significativa interprete del grande repertorio romantico ("Giselle", "Pas de Quatre", "La silfide", "Le silfidi") tanto da essere stata definita "la Taglioni del XX secolo". È andata oltre, sommando al talento un'irraggiungibile versatilità di interprete per ogni tipo di balletto: sia di tradizione che di nuove creazioni ("Cocteau-Opium", "Nijnsky", "Senso", "Amleto", "La primavera della signora Stone"), che di volta in volta l'hanno trasformata in Gelsomina ("La strada"), Giulietta ("Romeo e Giulietta"), Lizzie ("Fall River Legend"), litania ("Sogno di una notte di mezza estate") Medea, Mirandolina, Ifigenia, o anche Isadora Duncan, Eleonora Duse, Coco Chanel, Chaplin, Ginger Rogers e decine di altre protagoniste del mondo della letteratura, dello spettacolo e dell'arte. Decorata per meriti artistici con ogni possibile onorificenza della Repubblica italiana (Cavaliere, Commendatore, Grand'Uffìciale) e pluripremiata in ogni parte del mondo, Carla Fracci è stata un'interprete speciale per creatività e versatilità.
Lirica e drammatica, scherzosa ed ironica, allegra e pensosa, aerea e terrestre, leggera e forte, l'ultima Filumena ("Filumena Marturano"), che Eduardo ha definito "sorella", osannata da Fellini e Chaplin, musa di Eugenio Montale ("La danzatrice stanca") e Alda Merini che a lei hanno dedicato più liriche, già Prima ballerina del Teatro alla Scala e guest artist étoile dell'American Ballet Theatre di New York, Carla Fracci, dal 2000 direttore del Corpo di Ballo dell'Opera di Roma, continua l'efficace lavoro nel mondo della danza iniziato decenni fa, che, prima tra tutte l'ha vista protagonista di un pionieristico decentramento degli spettacoli di danza. Con tenace volontà, condivisa con Beppe Menegatti suo marito, regista e ideatore di centinaia di creazioni, ha ballato nei più piccoli centri italiani e stranieri, in palcoscenici, a volte improvvisati quanto improbabili, riscuotendo ovunque un successo entusiastico.
Ha ballato con tutti i più famosi ballerini del novecento (Eric Bruhn, Rudolf Nureyev, Vladimir Vassiliev, Michael Baryshnikov, Paolo Bortoluzzi, Gheorghe lancu, Jean Pierre Bonnefous, Ivan Nagy, Alexander Godunov, Bruce Marks, Patrick Dupond) in coreografie spesso create appositamente per lei (John Cranko per "Romeo e Giulietta", John Butler per "Medea"), Loris Gai e così via.
Protagonista assoluta, dotata di un alone naturale che, al suo solo apparire in scena, la rende speciale, Carla Fracci non ha mai cambiato il suo stile di vita, fatto di discrezione, umiltà, spirito di sacrifìcio e tanto lavoro. Per lei il tempo si è fermato. Non a caso continua a ballare in Italia e all'estero.
GIULIANA GARGIULO

PREMIO CARUSO 2008 - IL SINDACO MARCO FIORENTINO

Un vastissimo repertorio di canzoni è stato scritto a Sorrento nei primi cinquantanni del '900. Torna a Surriento, Anema e core, O' Surdato Nnammurato, sono le più famose, rispettivamente dei: Fratelli De Curtis, Salve D'Esposito, Aniello Califano. Queste stesse canzoni sono state eseguite da moltissimi cantanti stranieri, che le hanno arricchite con il loro swing o sound particolare.
Il Premio Caruso - Torna a Surriento, è nato dall'idea di creare un momento di confronto culturale e artistico tra artisti di paesi diversi, nell'ottica della contaminazione e della rivisitazione dei linguaggi musicali.
In altre parole, in maniera simbolica queste canzoni evergreen, partono dalla nostra città e ritornano miscelate con altre emozioni, è il caso ad esempio di Anema e Core interpretata da Dionne Warwick e Toquinho, con il loro inconfondibile tocco.
Negli anni artisti del calibro di Bocelli, Warwick, Dalla, Gilberto Gii, Noa e Massimo Ranieri, hanno duettato ed eseguito canzoni napoletane nel corso delle varie edizioni del Premio Caruso.
L'impostazione diversa di quest'anno che potrebbe avere degli sviluppi anche per il futuro pone al centro dell'attenzione un altro repertorio evergreen quello dei favolosi quattro "Beatles" che con le loro canzoni sono stati la colonna sonora degli anni '60 e '70.

Insomma si tratta di un ulteriore momento di rivisitazione e reinterpretazione di classici che attraverso le voci di altri artisti e alle loro sonorità approdano a dimensioni musicali diverse.
Non solo la musica napoletana, quindi ma i grandi capolavori musicali internazionali, possono essere al centro di questo momento di contaminazione e dialogo rappresentato dal Premio Caruso.
Naturalmente si tratta di esperimenti e nuove frontiere da raggiungere e da verificare, ma probabilmente in questo modo si aggiunge linfa vitale ad un Premio che le istituzioni interessate Regione, Comune e Fondazione Sorrento vogliono fortemente rilanciare nel prossimo triennio.
Naturalmente il Premio Caruso è anche il riconoscimento all'artista italiano che ha particolarmente contribuito a diffondere l'arte e la cultura italiana nel mondo.
Abbiamo pensato di attribuirlo per il 2008 a Carla Fracci, perché secondo noi con la grazia e la forza del linguaggio della danza, questa meravigliosa creatura italiana ha diffuso in ogni angolo del mondo la migliore immagine della nostra Nazione.
Infine vorrei sottolineare che grazie al Premio Caruso e alla RAI che trasmette il programma, si diffonderà in Italia e nel mondo la cultura e l'arte della nostra terra e dell'intera Campania, che puntano a realizzare eventi mediatici capaci di valorizzare le grandi specificità culturali territoriali.
Il Sindaco Marco Fiorentino

Foto di Skin e dei Marlene Kuntz


Queste foto sono state scattate nella zona archeologica dove sorgono i resti della Villa romana di Pollio Felice, al Capo di Sorrento. Ritraggono Skin e i Marlene Kuntz che interpretano la splendida "Here comes the sun" di George Harrison in uno dei momenti del Concerto tributo ai Beatles, in onda su Riauno il prossimo 22 agosto.

 

 

 

 




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