Nato alla fine del 1900, nel solco della tradizione che caratterizza i più importanti Musei di Arte Applicata, il Museobottega della Tarsialignea, assolve al compito di portare avanti un programma di valorizzazione dell’ artigianato artistico sorrentino, in particolare, dell’ Intarsio.
Nel pensare alla sua realizzazione, l’ architetto Alessandro Fiorentino, oltre a scegliere una splendida location, ne ha curato gli aspetti scenografici, facendo in modo che la magnifica cornice settecentesca offerta dal Palazzo Pomarici Santomasi potesse ospitare, nel migliore dei modi, una struttura polifunzionale capace non solo di custodire prodotti ed oggetti di grande pregio e valore, ma anche in grado di organizzare corsi di formazione e sviluppare una produzione autonoma.
Grazie a questa scelta il Museo oltre a documentare la produzione storica della tarsia sorrentina, con la sua vasta collezione di mobili ed oggetti intarsiati dell’ 800, ha assunto il ruolo di tutor del progetto di riqualificazione artistica della tarsia moderna.
Nel restare affascinati dalle molte bellezze esposte nelle sale dello splendido Musoebottega - che si trova a Via San Nicola, nel cuore del centro storico di Sorrento – i visitatori potranno apprezzare, tra l’ altro, sezioni tematiche specificamente destinate ad esaltare le peculiarità che riguardano i seguenti argomenti: i maestri intarsiatori dal Quattrocento al Settecento; la tarsia lignea italiana dell’ Ottocento; Sorrento nell’ Ottocento; la bottega dell’ intarsiatore sorrentino; i materiali e le tecniche; le tematiche; il design; la scuola d’ Arte ed ai maestri Antonino Damora, Luigi Gargiulo; Michele Grandville e Giuseppe Gargiulo. A queste si aggiunge una attrezzatissima ed interessante sezione moderna.
L’ esposizione, squisitamente curata in ogni aspetto, consente di ammirare mobili ed oggetti intarsiati antichi, che si alternano, in maniera raffinata, a disegni, bozzetti, quadri, stampe e foto d’ epoca, oltre che ad attrezzi ed utensili adoperati dai maestri artigiani per realizzare veri e proprie opere artistiche.
Tra i “mille” capolavori di fronte ai quali non è difficile restare estasiati figurano: scrigni, portasigari, scatole da scrittoio, reggilibri, tavoli d’ ogni forma e dimensione, specchi da viaggio, da tavolo e da toilette, secrétaire à dos d’ ane, cornici, quadri, piatti e tanti, tanti altre incantevoli bellezze.
Mostra - L’ Intarsio, la Reale Scuola d’ Arte di Sorrento e Roberto Pane
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