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I portali di via San Cesareo a Sorrento


- Antico decumano maggiore, in passato, questa era la strada principale della citta'. Non a caso era qui che sorgevano le dimore delle principali famiglie nobili sorrentine. Oggi di esse restano molti interessanti portali

Passeggiando per le strade del centro storico di Sorrento, pochi sanno che l’ attuale strada principale (Corso Italia), fino a qualche anno fa, era conosciuta come la “via nuova”.
Questo, perché la sua realizzazione (almeno nella forma attuale), di fatto è di epoca Ottocentesca.

Precedentemente la strada principale del capoluogo peninsulare era Via San Cesareo, perché realizzata al di sopra del decumano maggiore che, anticamente, attraversava il cuore della città.
E proprio perché era considerata come centro autentico della vita sorrentina, proprio Via San Cesareo (così come Via Fuoro, che ne rappresenta il prolungamento) era “costellata” dai palazzi delle famiglie nobili locali.
E’ questa la ragione per la quale, ancora oggi, in questa zona, è possibile ammirare antichi portali (e diversi cortili) che, almeno in parte, riescono a ricordare lo splendore dei rispettivi edifici.

Imboccando la strada dal lato di Piazza Tasso si possono apprezzare quelli corrispondenti ai civici 5 (a destra) e 6 (a sinistra) che, probabilmente anche per effetto alla loro vicinanza all’ antico sedile di Porta ed all’ ormai distrutto Castello, introducevano all’ interno di edifici considerati particolarmente prestigiosi.

Più avanti, rispettivamente ai numeri civici 61 ed 81 (posti poco prima e poco dopo l’ antico sedil Dominova che ospitava una parte della nobiltà sorrentina) si possono ammirare, invece, portali caratterizzati dalla presenza di grosse bugne e di ornamenti che li rendono unici.
Da entrambe si accede ad androni (chiusi al pubblico) sulla cui volta sono raffigurati gli stemmi gentilizi delle famiglie che vi hanno dimorato.

Interessante poi, anche se non in perfetto stato di conservazione è anche il portale del numero 101 (corrispondente al palazzo che anticamente ospitò prima i Donnorso e, successivamente i Maresca considerate tra le famiglie più illustri della città del Tasso).

Il realtà l’ intero percorso di Via San Cesareo offre molteplici motivi di interesse.
A quelli offerti dall’ edilizia civile, infatti, si accompagnano quelli di stampo religioso (Chiesa dell’ Addolorata) e di tipo “monumentale” (il già ricordato Sedil Dominova).
La strada si interseca, inoltre, con un'altra ricca di portali tanto antichi quanto interessanti




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