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Un delizioso presepe nella Cappella di Santa Margherita


- Allestito dai confratelli dell' Arciconfraternita della "Morte e Orazione", lo scoglio e' impreziosito da alcuni interessanti pastori e riproduce scorci e luoghi di Piano di Sorrento che sono cambiati profondamente nel corso degli anni

Anche Piano di Sorrento – così come tutti gli altri comuni della Penisola Sorrentina – conserva inalterato il “culto” per un’ antica tradizione natalizia: quella di allestire presepi di dimensioni più o meno significative.
Tra quelli che negli ultimi decenni hanno acquisito maggior prestigio ed attirato un numero crescente di visitatori, figura quello che, ormai da quasi cinquant’ anni, viene allestito nella centralissima cappella dedicata a Santa Margherita.

Anche a questo dedica particolari attenzioni l’ “Itinerario presepiale in penisola sorrentina” curato dal Centro Studi e Ricerche “Bartolommeo Capasso”.

Nella interessante pubblicazione (che per Piano di Sorrento suggerisce anche la vista dei presepi della chiesa di Santa Maria di Galatea e quello allestito nel giardino di Franco D’ Urso”), infatti, si legge: “In questa piccola e antichissima chiesetta del sec.XIV, situata sull'omonima stradina, nei pressi di Piazza Cota, ogni anno, fin dal 1996 un gruppo di Confratelli della "morte e orazione" con l’ intento di far rivivere un luogo sacro di solito chiuso al culto, allestisce un artistico presepe. Come breve nota storica, ricordiamo che la cappella fu fondata  dall' antichissima famiglia Massa, che si dedicava all' arte della tessitura della seta e che in seguito ai suoi contatti con I' oriente, introdusse a Piano il culto di S. Margherita di Antiochia. La cappella, restaurata negli anni '90, ospita un presepe pregevolissimo che si rinnova di anno in anno, riproponendo ricostruzione di antichi angoli del paese di cui si è persa memoria.

Basandosi su antiche fotografie e stampe, gli autori, negli ultimi Natali, hanno riprodotto la vecchia Piazza Cota, con la tettoia del mercato ortofrutticolo, la cava di pietra di via Cavottole, I'antico Ponte Orazio con i ruderi romani, e tra tutti, nel 2001 un cantiere navale ambientato alla Marina di Cassano, dove nel secolo scorso una torre aragonese era adibita ad arsenale. I pastori sono d'epoca e appartengono al sodalizio, la riproduzione della roccia, dei fondali, della flora è di raffinata fattura. Tanti quelli che collaborano con entusiasmo e competenza. Ricorderemo qui i più assidui e  rappresentativi: Bruno Balsamo, Pietrantonio Iaccarino e Giosué Perrella”.

Ulteriori informazioni su: Piano di Sorrento




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