Prendendo spunto dalla manifestazione di inaugurazione dei Gonfaloni allestiti nella magnifica sala consiliare del palazzo Municipale, il Comune di Sorrento ha pubblicato un interessante studio su alcuni aspetti che hanno visto interessate la famiglie nobili locali e caratterizzato la vita del paese.
Proprio l’ ente pubblico, infatti, ha provveduto ad editare un libro contenente gli interventi degli studiosi che – per l’ appunto, in occasione della cerimonia svoltasi il 26 marzo del 2009 – intervennero per illustrare il significato dello stemma civico e di quelli stemmi delle famiglie patrizie, oltre che per spiegare aspetti araldici e rendere comprensibili le attività che, nei secoli scorsi, hanno caratterizzato la vita pubblica e quella dei sedili.
Tra le relazioni contenute nella pubblicazione, oltre al saluto del Sindaco e dell’ Assessore alla Pubblica Istruzione (che all’ epoca erano rispettivamente Marco Fiorentino e Maria Teresa De Angelis), figurano quelle di Antonino Cuomo (sulle famiglie nobili Sorrentine), di Donato Sarno (su sedili e vita amministrativa nel Regno di Napoli durante l’ Antico Regime), di Fabrizio Guastafierro (sullo stemma civico di Sorrento), di Benigno Casale (sull’ Araldica delle famiglie sorrentine) e di Mauro Bologna (su la tradizione serica in Campania).
Il libro è disponibile gratuitamente, fino ad esaurimento delle copie, presso il Municipio di Sorrento.
L’ opera, come ebbe modo di spiegare il primo cittadino in occasione dello scoprimento dei gonfaloni, riveste molteplici significati.
I motivi di orgoglio di una città, la sua dignità ed il suo prestigio, infatti, trovano proprio nella stemma civico la più alta sintesi possibile, così come trovano ulteriori elementi di forza nella presenza di personaggi illustri.
Il libro curato dal Comune, quindi, rappresenta uno strumento per perpetuare nel ricordo delle nuove generazioni, le tradizioni umane, culturali e sociali di cui Sorrento va fiera. Così come è fiera della storia delle famiglie che hanno contribuito a determinare l’ evoluzione economica e civile di quello che oggi è considerato come il capoluogo della Penisola Sorrentina.