Coloro che, durante le festività natalizie, desiderano concedersi un tour che gli consenta di apprezzare i presepi più belli della Penisola Sorrentina, può avvalersi delle utilissime indicazioni contenute in un opuscolo dall’ eloquente intitolazione: “Itinerario presepiali in Penisola Sorrentina”.
A dispetto delle sue modeste dimensioni, la pubblicazione – curata dal centro Studi e Ricerche “Bartolommeo Capasso” di Sorrento – può essere considerata come una ricca e preziosa guida, capace di fornire notizie ed indicazioni essenziali, unitamente ad una serie di immagini e ad informazioni sulla storia del presepe.
Tra gli esemplari che meritano di essere visitati figurano quelli particolarmente famosi di Sorrento (come il presepe della Chiesa dei Servi di Maria, quello della Chiesa Cattedrale, quello della Chiesa dell’ Annunziata, quello della Chiesa del Carmine, quello della Basilica di Sant’ Antonino, oltre che quelli allestiti presso il Sedil Dominova ed il Cuomo’s Lucky Store), ma anche quelli degli altri comuni della costiera.
In questo senso per Sant’ Agnello vengono suggeriti il presepe della Chiesa dei Santi Prisco e Agnello, quello della Chiesa di San Giuseppe e quello della Cappella di San Rocco.
Per Piano di Sorrento, invece, sono indicati i presepi della Cappella di Santa Margherita, della Chiesa di Santa Maria di Galatea e quello inconsueto allestito nel giardino di Franco D’ Urso.
Per Meta, infine, viene indicato il presepe della basilica di Santa Maria del Lauro.
Ma nella stessa pubblicazione si possono trovare anche notizie sulla preziosa collezione di pastori custodita presso il Museo Correale e su artisti capaci di interpretare nel migliore dei modi le più apprezzate tradizioni presepiali napoletane (come Marcello Aversa e Giuseppe Ercolano).
Intendendo offrire un panorama completo sulle bellezze che si possono apprezzare in tutta la Terra delle Sirene, inoltre, la stessa guida contiene indicazioni anche sui presepi della Chiesa dell’ Annunziata, e della Chiesa di San Ciro (a Vico Equense) e su quello della Chiesa Parrocchiale di San Marco (a Seiano).
A consacrare l’ effettivo valore del libricino in un settore così particolare, contribuisce il contributo che l’ Associazione “Amici del presepe di Roma” ha voluto assicurare nella fase di approfondimento degli studi di carattere generale