Culla ideale per esposizioni, eventi culturali e mostre, il Museo Correale, recentemente, ha allestito una mostra particolarmente singolare dedicata al prezioso “L’ erbario essiccato di Domenico Coscarelli”.
Grazie ad un’ iniziativa del professore Mario Russo (esperto archeologo e raffinato ricercatore), opportunamente sostenuta dal marchese Giuliano Buccino Grimaldi e dall’ Architetto Filippo Merla (rispettivamente Presidente del consiglio di amministrazione e Direttore del Museo Correale), è nata l’ idea di portare questo esemplare unico a conoscenza del mondo scientifico, e, in particolare del più vasto pubblico, mediante una mostra e la pubblicazione di un catalogo completo di tutte le tavole.
Donato al Mueso, da Errrico D’ Apreda (nel 1930), l’ Erbario più che per la valenza degli aspetti scientifici (tutti ancora da dimostrare), risulta essere magnifico per un repertorio acquerelli che ritraggono vedute e scene figurate particolarmente suggestive.
Tra queste spiccano, per la loro bellezza, le Vedute di alcune città della Campania, scene di vita quotidiana, vedute con ruderi archeologici, scene di caccia o che ritraggono navi e porti.
Si tratta di uno spaccato ricco di immagini di indiscusso valore non solo perché sicuramente realizzate tra la fine del Settecento e gli inizi dell’ Ottocento, ma anche perché inserite in un manoscritto unico.
Nell’ andare ad ammirare la mostra, dunque, i visitatori, grazie ad appositi ingrandimenti delle singole pagine che compongono l’ opera, avranno modo, tra l’ altro, di apprezzare acquerelli che ritraggono Pozzuoli, Castellammare di Stabia, il Lago di Agnano, l’ ormai scomparsa Torre di Rovigliano, Baia e molte altre località.
Così come potranno apprezzare gustose scene di caccia animate e che colgono i momenti più rappresentativi della vita di semplici contadini, pastori e pescatori ritratti sia durante le loro occupazioni, sia in momenti di incontri occasionali.
Molti ancora gli spunti capaci di catturare la curiosità, stimolare riflessioni e destare ammirazione.
Il tutto, naturalmente, nel contesto di assoluto prestigio offerto dalle “mille collezioni” esposte proprio presso il Museo Correale di Terranova di Sorrento.
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