Durante la stagione stiva del 2009, il Chiostro di San Francesco, mantenendo alta una tradizione che lo vuole “cenacolo” di cultura e di arte, ospiterà una serie di mostre che rientrano nel ciclo battezzato ''Artisti Contemporanei a Sorrento".
L’ iniziativa, organizzata da Dorottya Barta e Luciano Russo, vuole essere un approccio all' arte contemporanea internazionale della città di Sorrento.
Essa come hanno modo di puntualizzare gli stessi organizzatori – sarà una rassegna aperta a tutti gli artisti viventi, che vogliono esporre le loro opere a Sorrento e, al tempo stesso, sarà anche una finestra sul mondo artistico contemporaneo attraverso le sue complesse e molteplici attività.
Destinata a trasformarsi in una sorta di "accademia virtuale", l’ iniziativa non è da intendersi come una mostra collettiva, ma come un continuo alternarsi di esposizioni “monografiche”
Nel mese di giugno, ad esempio, saranno esposti i lavori di Giovanni Prassi, un' artista che s' inserisce a pieno titolo nella tradizione classica napoletana che si caratterizza, tra l’ altro, perché la sua pittura discende in pieno dalla esperienza e dalla tradizione di artisti come Viti e Crisconio
Considerato come un' artista raffinato dotato di una tecnica ineccepibile, Prassi utilizza una pittura che sembra rispondere a canoni superati dal tempo, ma che, in realtà, nasconde al suo interno una modernità di esecuzione ed una intuizione nel taglio delle immagini particolarmente suggestive ed efficaci
Per il mese di luglio, invece, la scelta è caduta su Ludovico della Rocca, artista napoletano, in grado di offrire immagini di persone, che, in effetti celano la storia del mito che sta dietro alle cose.
Dopo una breve pausa prevista per il mese di agosto, “Artisti Contemporanei a Sorrento”, (a chiusura del primo ciclo di mostre destinata ad essere ambientate nel Chiostro di San Francesco) proporrà l’ esposizione dei lavori di Rodolfo Meli che, da poco, ha presentato una mostra al Museo Archeologico di Firenze sul tema degli etruschi.
I suoi dipinti caratterizzati, tra l’ altro, dalla presenza di ninfe, di satiri offrono un magnifico esempio di scene tratte da sacre rappresentazioni pagane, rispetto alle quali spiccano le divinità, ed i miti che hanno sempre affascinato l'animo umano.