A partire dal mese di luglio del 2010, il Bastione di Parsano ed una parte delle antiche mura di Sorrento, possono essere visitati da chiunque voglia ammirare suggestivi scorci della Città del Tasso.
Oltre a poter apprezzare le caratteristiche della restaurata fortificazione, infatti, i visitatori possono fruire di inconsuete vedute dall’ alto di Via Serale, del Parco Ibsen e di Via degli Aranci.
La visita del sito – che risulta essere di indiscussa bellezza - è tra quelle da includere in un tour destinato a passare per i presidi storici più importanti del capoluogo peninsulare.
Proprio le antiche mura di Sorrento (così come il poco distante Sedil Dominova) sono considerate come strutture quasi uniche in tutta l’ Italia meridionale.
Esse offrono la possibilità di osservare uno spaccato degli antichi sistemi di difesa non solo per il posizionamento delle cannoniere a difesa della porta di Parsano che permetteva di uscire dalla Città verso la zona collinare, ma anche per la conformazione del baluardo posto a salvaguardia dell’ incolumità del centro abitato.
Tutto questo senza considerare la particolarità del presidio che permette quasi di maturare la sensazione di vivere in una Sorrento d’ altri tempi.
Superbe di giorno, le antiche mura, al calar del sole assumono un fascino particolare anche grazie ad un impianto di illuminazione capace di esaltare ogni particolare del magnifico insediamento storico.
La passeggiata oggi possibile sulle murazioni cinquecentesche non permette di ammirare particolari del bastione che, purtroppo, sono andati distrutti (torre e garritte), ma conserva, in ogni caso molteplici ragioni d’ interesse.
L’ intervento di restauro recentemente terminato rientra in una serie di opere che già hanno permesso di valorizzare la zona e che, per il futuro consentiranno di estendere il percorso accessibile al pubblico tanto verso Villa Fiorentino ed il suo splendido parco, quanto nella direzione del vallone dei Mulini.
Una volta ultimati questi lavori, i visitatori potranno ammirare la bellezza del costone tufaceo ed una lussureggiante vegetazione che (anche grazie a particolari condizioni climatiche) è ricca di esemplari di felci e di altre piante considerate rare.