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Sorrento - Mostra al Chiostro di Caiazzo Letizia


Presso il chiostro di San Francesco dal 25 ottobre al 15 novembre 2008, si terra' la mostra MISCELLANEA

Al chiostro di San Francesco dal 25 ottobre al 15 novembre 2008, si tiene la mostra MISCELLANEA: emozioni atmosfere suggestioni di Letizia Caiazzo.

La mostra è sicuramente interessante in quanto l’artista ha saputo coniugare la pittura classica, sua vecchia passione, con quella digitale e lo fa con entusiasmo e consapevolezza  di chi si è sempre avvalso dell’arte tradizionale ma è pronto a sperimentare quella virtuale. Attraverso il computer riesce, sorprendentemente  ad unire il moderno con l’antico, creando nei suoi lavori un insieme di atmosfere al limite del reale, fra giochi di ombre, luci, colori, sentimenti, dove l’arte e la tecnologia in simbiosi regalano emozioni.

L’artista vive e lavora a Piano di Sorrento, insegnante nonché assistente sociale  fin dall’adolescenza ha dipinto utilizzando varie tecniche e materiali. Si è sempre dedicata anche alla fotografia vincendo due concorsi  fotografici e sicuramente     ciò l ‘ha spinta all’elaborazione di immagini,  al disegno e pittura digitale. Ultimamente ha esposto nel centro storico dell’incantevole paese di San Nicola Arcella (CS), riscuotendo successo di critica e di pubblico.

Notizie sulla mostra
La mostra si fa con il patrocinio del Comune di Sorrento, organizzata dal centro studi e ricerche multimediali Bartolomeo Capasso di Sorrento, e
dalla F.I.D.A.P.A. penisola sorrentina.


Recensioni:

- Letizia Caiazzo vive e lavora a Piano di Sorrento. Ha insegnato nella scuola elementare, è stata assistente sociale, ed è appassionata all’arte pittorica, alla sua storia e alla sua pratica.
Il suo percorso espressivo prende le mosse dalla manualità di tela e tavolozza: praticamente da sempre e con fare autodidatta comincia a sperimentare tecniche e materiali più diversi: Acquarelli, tempere, acrilici, oli, inizialmente vengono a turno utilizzati per offrire forma e colori alla sua emotività ed interiorità.
Successivamente, Letizia si è avvicinata alla fotografia, ed in particolare alle tecnologie di riproduzione ed elaborazione digitale: la tavolozza digitale si integra con la fantasia e la creatività
dell’artista per trovare nella computer grafica un nuovo, eccezionale, strumento di espressione che si esercita in particolar modo sulla libertà dei soggetti fantastici. La mano insegue il digitale e il digitale insegue le competenze manuali, entrambi al servizio della creatività.
Nelle sue immagini Letizia predilige il soggetto femminile: la “donna” è al centro della sua rappresentazione. E’ una donna fantastica quella che emerge dallo schermo e si ferma sulla superfice stabile della carta. E’ una donna che vive di colori intensi, iperreali, ancora una volta in grado di alimentare sogni e fantasie dello spettatore, tra immaginario e ipotesi nuove della realtà. (Antonio Fiorentino)

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L’esigenza primordiale dell’uomo è quella di esprimersi. Dalla comparsa dell’uomo sulla terra fino ai nostri giorni c’è un continuum di esperienze artistiche, belle o brutte (non sta a noi giudicare)
Letizia Caiazzo per una vita insegnante, ha deciso adesso di esporre le sue emozioni e farcene partecipi.
I lavori esprimono eleganza e gentilezza.
I temi affrontati con sicurezza sono: paesaggi, muri screpolati, figure sognanti, cavalli nel vento, lunghe ombre misteriose.
Tutto un mondo che sta scomparendo per la ferocia degli uomini.
La tecnica digitale è ben manipolata.
Letizia vuole esprimere una grande gioia di vivere e un grande amore per l’umanità anche se una velata malinconia fa capolino in queste opere.
Il fruitore sarà ben lieto di poterle gustare ed acquistare, e gioire nei momenti di tensione.       ( Elio Alfano)

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Letizia Caiazzo:  tra immaginazione e sentimento
La prima impressione che si riceve osservando la sua arte è che sia opera di una mano sensibile e raffinata, non si avverte mai l’indugio dell’artista in un compiaciuto estetismo, anzi, si percepisce una predilezione spontanea e profonda per la rappresentazione della luce e dell’ombra, dell’aria, delle ‘atmosfere’, frequentemente tradotte in dimensione onirica o surreale a volte dolce,  altre volte inquietante.
Nell’arte di Letizia si può godere della varietà di  sentimenti che di solito caratterizza i momenti della nostra vita.
Molte sue realizzazioni hanno un carattere sottilmente intimo, trasmettono un senso forte dell’individualità e della solitudine, attenuato tuttavia da ‘tregue’ di solidarietà o di speranza che concorrono con simbolica tecnica di contrasto cromatico a squarciare il buio basale.
Ed ecco che ‘Insieme’ fa significativamente stringere due mani in un contesto crepuscolare: la tonalità di colore delle stesse è tale da assicurare al quadro un sicuro effetto evocativo.
Ed ecco, ancora , una sagoma femminile ‘aggrovigliata’ in un colore brillante spiccare in un buco nero che non è disperato, ma si risolve nella possibilità di accedere ad una fonte di luce  catartica, dove quello spirito intriso di  colore potrà esprimere la sua essenza : davvero suggestivo!
Ma le note di quest’arte non si fermano qui.
Spaziano dalla sensualità, al sogno, dalla rappresentazione alla ‘interpretazione’ della realtà, non disdegnando qualche sporadica citazione fiabesca, sempre in bilico tra immaginazione e sentimento.
Sensualità nervosa e vibrante esprimono i ballerini di flamenco, così come ‘Il naufragar mi è dolce’ rappresenta il momento magico e travolgente di un’imminente tentazione amorosa, ma non meno pregni di sensualità appaiono gli occhi di una giovane donna , pieni di golosa curiosità riguardo  ai misteri di un giardino da lei ancora inesplorato.
Appariscente e dominatore si presenta il ‘Cavallo’ bianco che superando la spuma delle onde ne cattura  il colore e come la spuma si forma e svanisce, portando con sé l’illusione ottica di star per spiccare il volo, lasciando  nello spettatore l’immagine plastica di un’emozione.
Interessanti sono, infine, le rappresentazioni e/o le interpretazioni di luoghi reali.
Bellissime, a parere della scrivente, sono le creazioni aventi ad oggetto vari scorci di San Nicola Arcella, caratteristico paesino del cosentino, che vanta punti  panoramici mozzafiato.
Alcune riproduzioni della torre Crowford, ad esempio, sono ‘interpretati’ con una tecnica che scompone la superficie colorata in macchie e tocchi, sfuma il colore locale in tono, in dimensione prospettica ed atmosferica, si compiace  di un gioco di riflessi ottenuti attraverso un tocco virgolato e vibrante, simile all’effetto di una pennellata libera e fluida. Da vedere!
Credo che non ci sia nient’altro da aggiungere, le parole sono superflue, distraggono dalle emozioni e di emozioni Letizia, con la sua arte ce ne trasmette tante…                                                                             (Napoli, 16/09/08   Palma Catuogno Amich)




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