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I piatti "alla sorrentina": un tourbillon di piaceri per il palato


Gnocchi e scaloppine alla sorrentina, condividono l'utilizzo di pomodori tipici locali e di fior di latte proveniente dai Monti Lattari e occupano un posto di rilievo nella tradizione locale, ma le specialita' di mare recitano il ruolo di "piatto forte"

La Penisola Sorrentina, può vantare una delle più alte concentrazioni di locali capaci di primeggiare nel panorama eno-gastronomico e di catalizzare le attenzioni dei buon gustai solitamente abituati ad orientarsi in funzione delle segnalazioni delle guide di settore più prestigiose.

E proprio perché abituati a deliziare ogni genere di palato gli chef di fama internazionale, che assicurano la qualità e la bontà delle pietanze servite nella Terra Sirene, sono pronti a preparare ogni genere di specialità.
Ciò non toglie che ci sono alcuni piatti tipici locali che ancora oggi, malgrado la loro semplicità, esercitano un fascino particolare. Tra tutti spiccano i famosi gnocchi alla sorrentina così come le altrettanto celebri scaloppine alla sorrentina.

Si tratta di specialità rese particolari dall’ utilizzo di alcuni ingredienti comuni.
Tanto gli gnocchi quanto le scaloppine, infatti, per essere preparati “alla sorrentina” necessitano dell’ utilizzo di pomodori pelati (anche se rigorosamente provenienti dalle coltivazioni locali), di fior di latte (proveniente dai vicini Monti Lattari) e di parmigiano.
L’ aggiunta del basilico ai primi piatti e quella del prezzemolo e/o dell’ origano ai secondi, finiscono, poi, con l’ esaltare la fragranza e la bontà di aromi e sapori inconfondibili.

Apparentemente si tratta di piatti relativamente semplici, ma il segreto si cela nei tempi di cottura del sugo di pomodoro e nelle modalità di aggiunta degli ingredienti ai piatti.
Anche la scelta dei tempi di aggiunta del fiordilatte non è casuale. I piatti, infatti, devono essere serviti, ancora fumanti, con il formaggio fuso e “filante”, ma non bruciato.

In questo senso la valutazione delle temperature di cottura svolge un ruolo essenziale. L’ utilizzo di forni troppo caldi o – al contrario – non adeguatamente “infuocati” può finire con il compromettere il risultato finale.
Più recentemente, qualcuno ha voluto provare a proporre qualche variante sul tema cimentandosi con la preparazione di saltimbocca alla sorrentina anche se, in realtà si tratta di una variante della tradizionale scaloppina, cui vengono aggiunti dei salumi (alcuni prediligono il prosciutto crudo, mentre altri si orientano l’ utilizzo del salame napoletano).

Le ricette più antiche, però, restano comunque le più apprezzate e richieste.
Tra i piatti tipici locali, in ogni caso, non possono mancare le specialità di mare. Queste - pur non fregiandosi di una qualifica che ne caratterizza l’ appartenenza territoriale – sono sicuramente tra le prelibatezze più ambite dagli amanti della buona cucina.

In questo ambito si possono citare una infinità di specialità anche se le più “gettonate” restano: Spaghetti alle vongole, soutè di cozze, risotti ai frutti di mare, pesci “all’ acqua pazza” e  fritture di vario genere (senza considerare le molte innovative varianti).
Si tratta di vivande prelibate e capaci di deliziare chiunque oltre che di contribuire a mantenere alta la fama della Penisola Sorrentina come terra in cui ogni capacità sensoriale resta favolosamente catturata in un indimenticabile tourbillon di piaceri.




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