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Campi Flegrei


Campi Flegrei bellissimi scenari vulcanici e aree archeologiche ricche di sorprese.
Passato e presente, religiosità cristiana e suggestioni di antichi miti, bellezze naturali ed archeologiche, trovano nei Campi Flegrei la più alta sintesi possibile.

In questa zona, poco distante da Napoli, si possono visitare ridenti località quali: Pozzuoli, Cuma, Baia, Capo Miseno, e Bacoli.

Qui, tra gli incredibili gli spettacoli cui si può assistere nella parte più settentrionale del Golfo, si passa da quelli offerti dai paesaggi lunari della Solfatara (dove ancora si può assistere a manifestazioni di tipo vulcanico, simili a quelle che hanno reso celebre il vicino Vesuvio), a quelli molto più rilassanti e distensivi del Lago d’Averno (che pure, secondo alcune leggende, segnava l’accesso agli inferi) dominato dall’elegante casino reale vanvitelliano.

Sempre qui, è possibile verificare quanto sia pacifica la convivenza tra il culto per San Gennaro (martirizzato a Pozzuoli e divenuto, poi, patrono di Napoli ) ed il ricordo di antichi miti come quello coltivato nell’antro della Sibilla Cumana (profetessa che affidava alle foglie i suoi responsi).

E poi, dovunque, è possibile imbattersi in reperti le cui origini si perdono nella notte dei tempi e che, per la sola Pozzuoli, ad esempio, comprendono: il Serapeo, l’Anfiteatro Flavio (secondo solo a quello di Capua ed al celebre Colosseo), le Terme e lo Stadio.

Non meno ricco di incantevoli ruderi è il Parco Archeologico di Cuma dove si possono ammirare: l’imponente Arco Felice, l’Acropoli ed i resti di Tempi dedicati ad Apollo ed a Giove.

A Baia, invece, oltre ad un magnifico ed imponente castello cinquecentesco che domina la costa, sono presenti altre interessanti testimonianze di epoca romana.

Attorno ad un antico Palatium Imperiale - poco distante dai Tempi dove si adoravano Mercurio, Venere e Diana - infatti, gravita un colossale complesso termale, che comprende le Terme Inferiori, quelle di Sosandra, di Venere e di Mercurio.

Bacoli (dove ancora sono visibili i resti della celebre Piscina Mirabile e dell’impianto di cisterne conosciuto come “Cento Camerelle”) insieme a Capo Miseno, infine, chiude geograficamente, ad ovest, il Golfo di Napoli, offrendo a turisti e visitatori, incantevoli vedute panoramiche.
 




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