
Stupenda, affascinante, sensuale ed ammiccante. Non è una donna. E’ Capri. Capitale della mondanità, ogni anno l’ “Isola azzurra” continua ad essere la passerella ideale per il Jet set internazionale ed a mantenere alta una tradizione che risale all’epoca dell’Imperatore Cesare Ottaviano Augusto e del suo successore Tiberio.
Oggi come allora star e personalità dell’alta finanza, stilisti d’alta moda e Vip la considerano come luogo ideale per le proprie vacanze.
Eppure, tra tante celebrità che si possono incontrare in Piazzetta, camminando lungo Via Camerelle, o percorrendo uno dei tanti piccoli, ma suggestivi viottoli dell’Isola, la regina continua ad essere proprio lei: Capri.
Mantenendo inalterata la sua capacità di affascinare chiunque per le mille diverse bellezze che può offrire e per le tante emozioni che può regalare, resta la protagonista incontrastata.
Non c’è nulla, in questo posto, che possa essere paragonato al resto del mondo.
La sola vista dei Faraglioni, o la “semplice” visita della Grotta Azzurra, già da sole, basterebbero a ricompensare qualsiasi sacrificio.
Ed, invece, la scelta può spaziare dai magnifici Giardini di Augusto, all’incantevole Via Krupp, da Villa Jovis all’Arco Naturale, dalla Certosa di San Giacomo a Villa San Michele, da Palazzo Cerio a tanto altro ancora.
Perfino la sola ascesa in funicolare (dal porto alla Piazzetta), o quella in funivia (che conduce alla vetta del Monte Solaro), possono essere considerate come ineguagliabili esperienze mozzafiato.
Ma non è tutto.
Ogni angolo dell’Isola offre un panorama, una veduta, uno scorcio capaci d’incantare. E poi, dovunque…. il mare. Un mare blu, sconfinato, cristallino lucente e capace di evocare sensazioni da brivido.
A dispetto del tempo che sembra fermarsi, la vita su Capri è sempre in continuo fermento. All’allegro vociare di migliaia di turisti che si avvicendano per le strade e nei negozi, durante il giorno, si alterna il più composto brusio della notte. Ma la Piazzetta è sempre gremita.
A dispetto dello spazio disponibile, su di una superficie poco più grossa di un fazzoletto (e racchiusa tra la Torre dell’Orologio, il Municipio, i bar e la scalinata che porta alla Chiesa di Santo Stefano) ognuno riesce a trovare il suo spazio.
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