Oggi è considerato come una sorta di “gigante buono”, eppure il Vesuvio è considerato ancora un Vulcano attivo.
Chi desidera visitarlo ed approfondire gli aspetti che lo caratterizzano, può essere interessato a conoscerne alcune vicende storiche.
In questo senso, dunque, è bene tenere presente che – come evidenzia l’ Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - il Vesuvio o più propriamente il Somma Vesuvio è un edificio vulcanico costituito dal vecchio vulcano del Somma e dal più recente vulcano del Vesuvio.
La storia del Somma – Vesuvio è iniziata circa 25.000 anni fa con l’ accrescimento del Somma a seguito di eruzioni prevalentemente effusive e subordinatamente esplosive.
Questa attività durò fino a 18.300 anni fa, quando si verificò la prima eruzione pliniana, detta delle Pomici di Base, che causò lo sprofondamento della parte sommitale dell’ apparato vulcanico del Somma e la formazione della caldera. Dopo questo evento l’ attività vulcanica e le successive fasi di sprofondamento hanno portato alla formazione di un edificio dalla forma complessa, all’ interno del quale si è accresciuto il vulcano più giovane, il Vesuvio.
La storia evolutiva del vulcano in questa fase è stata caratterizzata dalle tre maggiori eruzioni pliniane delle Pomici di Mercato (8.000 anni fa), Avellino (3.800 anni fa) e Pompei (79 d.c.) e da numerose eruzioni di minore intensità tra cui si distinguono le eruzioni sub pliniane del 472 dopo Cristo e del 1631.
Con il 1631 è cominciato un periodo di attività semipersistente a condotto aperto, caratterizzato da numerose eruzioni effusive ed esplosive di bassa energia.
L’ eruzione del 1944 è stata l’ ultima eruzione del Vesuvio, durante la quale gli abitanti di San Sebastiano, di Massa di Somma e di Cercola (circa 10.000 persone) furono costretti alla evacuazione.
Questa eruzione ha segnato il passaggio a uno stato in cui il vulcano ha il condotto ostruito ed è caratterizzato da attività fumarolica e moderata sismicità.