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I bagni della Regina Giovanna: paradiso degli animali terrestri


- L' importante zona archeologica e' stata acquistata dal Municipio della Citta' di Sorrento per essere trasformato in Parco Naturale. Questo rende possibile incontrare nella meravigliosa area una grandissima quantita' di uccelli, mammiferi, serpenti, anfibi, carnivori e di altri esemplari di specie della fauna locale

Oltre che per la presenza dei resti di una meravigliosa villa di epoca romana, la zona dei cosiddetti Bagni della Regina Giovanna – che si trova al Capo di Sorrento – si distingue anche per la particolarità delle specie faunistiche e floreali che la rendono assimilabile ad un vero e proprio paradiso naturale.
In particolare, nel mondo degli animali terrestri, questo sito si rivela essere come un vero e proprio angolo di paradiso.

Questo anche grazie al fatto che un’ ampissima estensione del territorio è stato recentemente acquistato dal Municipio della Città di Sorrento con la dichiarata intenzione di allestirvi un parco protetto.

Trovandosi in uno dei punti di passaggio ideali per l’ avifauna migratoria che utilizza le rotte mediterranee nei suoi spostamenti tra l’ Africa e l’ Europa proprio in quest’ area, ad esempio, è possibile incontrare una incredibile quantità di uccelli. Tra questi quelli che trascorrono circa la metà dell’ anno in questo sito figurano: il gheppio, il falco pellegrino, la poiana, lo sparviero (tutti catalogati tra i falconidi), la civetta, il barbagianni, l’ assiolo, l’ allocco, il corvo imperiale, il picchio rosso maggiore, la capinera, il torcicollo, la beccaccia, il cuculo, la cinciallegra, il verdone, il cardellino, l’ usignolo, il tordo sassello, il fringuello ed altre specie ancora.

Tra i mammiferi, invece, abbondano ricci e talpe, mentre tra i carnivori si registra una significativa presenza di volpi, faine e donnole.
Sempre in questa zona non è difficile imbattersi in serpenti e sauri. Tra i primi risultano essere abbastanza facile imbattersi in esemplari di biacco, di cervone e di biscia dal collare (anche se, molto più raramente, ci si può imbattere in vipere). Tra i secondi, invece, abbondano lucertole campestri, ramarri e gechi.

Chi ama gli anfibi, inoltre, può ammirare qualche esemplare di salamandra pezzata, mentre chi si pone alla ricerca di anuri, può trovare numerose rane greche o rospi comuni.




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