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Trekking subacqueo all'isolotto del Vervece


Malgrado le sue piccole dimensioni, l' isolotto del Vervece (poco lontano dalla Marina della Lobra a Massa Lubrense e dalla Punta del Capo di Sorrento) offre diverse suggestive opportunita' per effettuare immersioni subacquee. Per poterle effettuare, pero', occorre una apposita autorizzazione

Per quanto piccolo a vedersi, l’ isolotto del Vervece – che dista circa un chilometro dalla Marina della Lobra di Massa Lubrense e poco di più dalla zona della Punta del Capo di Sorrento – è ricco di storie, di leggende.

Basti pensare che secondo alcuni racconti, il celebre pittore Carlo Amalfi, proprio all’ altezza di quest’ isolotto, si rese protagonista di un episodio sconcertante.

Credendo di essere plagiato dal falso amico Carlo Blower, infatti, il celebre artista della Penisola Sorrentina, approfittò di un viaggio in mare per abbandonarlo proprio a poca distanza dal Vervece e ritenne che fosse morto.

Al termine dei suoi giorni, però, lo stesso Carlo Amalfi riconobbe nel sacerdote che gli amministrava l’ estrema unzione proprio l’ uomo che credeva di aver fatto morire.

Al di là dei miti, in ogni caso, lo stesso scoglio è al centro di aspetti devozionali molto suggestivi.

Dodici metri sotto il livello del mare, infatti, proprio questo isolotto ospita la statua della Madonna del Vervece che viene considerata come la patrona celeste dei subacquei e di coloro che lavorano in mare.

Non solo per questa ragione una immersione nelle acque che bagnano lo scoglio, può risultare particolarmente emozionante.

Attenzione, però: il Vervece si trova nella zona di massima protezione del Parco Marino della Punta della Campanella e per poterlo raggiungere con una imbarcazione (così come per effettuare immersioni subacquee) è necessaria una apposita autorizzazione dell’ ente istituito per garantire la salvaguardia ed il rispetto della riserva marina.

La particolare conformazione dei fondali consente vari tipi di esplorazioni subacquee. Quella meno impegnativa – consigliata ai meno esperti – prevede il raggiungimento di una profondità di circa 19 metri. I più esperti, invece, possono valutare diverse opportunità che raggiungono anche i 40 metri.

Nel corso delle immersioni in ambito “floreale”, si possono incontrare, tra l’ altro, margherite di mare, campi di gorgonie gialle ed alghe moneta (a livelli più “superficiali) e gorgonie rosse e falso corallo nero. Sotto il profilo faunistico, invece, non è difficile imbattersi i tordi, donzelle, saraghi, occhiate, salpe  e cernie brune (a profondità non troppo accentuate), ricciole, tonnetti e barracuda (più in basso).

Le soluzioni possibili, in ogni caso, sono molteplici, ma tutte sono capaci di procurare emozioni indescrivibili.

Per maggiori informazioni (in particolare per quelle relative alla richiesta di autorizzazione necessaria per effettuare immersioni in prossimità del Vervece) si può consultare il sito dell’ Area Marina Protetta della Punta Campanella (www.puntacampanella.org)




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