Fin dall’ antichità l’ estremo lembo della Penisola Sorrentina – anche conosciuto come Punta Campanella – è stato al centro delle attenzioni dei visitatori provenienti da ogni parte del mondo.
Il mito delle Sirene, la devozione riservata in epoca classica alla dea Minerva e la possibilità di ammirare scenari mozzafiato, infatti, hanno alimentato legittime curiosità e stimolato il desiderio di dedicarsi a passeggiate particolarmente rilassanti.
Ancora oggi, concentrandosi nel seguire un tracciato relativamente impegnativo, si possono apprezzare le peculiarità di una zona caratterizzata ancora da una vegetazione quasi selvaggia
Annoverato tra gli itinerari più belli e suggestivi del mondo l’ escursionista si troverà proiettato in un mondo dove cielo e mare sono tutt’ uno e dove le vestigia delle antiche civiltà greco-romane fanno sentire ancora il loro eco.
Il punto di partenza suggerito per l’ escursione è la Piazza principale di Termini (Piazza Santa Croce) alla quale si può giungere utilizzando le corse dei Bus della Sita.
L’ itinerario porterà a toccare: Termini, il crinale del monte San Costanzo, Pezzalonga e Punta Campanella.
1) Partire da Piazza Santa Croce (nella frazione di Termini). Dopo avere apprezzato una bellissima veduta di Capri, indirizzarsi verso Sud e, giunti al limite della Piazza stessa, incamminarsi lungo la stradina che procede in discesa verso destra ed è caratterizzata da indicazione per Punta Campanella.
2) Dopo aver svoltato a sinistra procedere per un centinaio di metri. Giunti ad un bivio, procedere diritto lungo Via del Monte.
3) Seguire il tracciato per un altro paio di centinaia di metri e curvare a destra. Imboccare la mulattiera a gradoni. Al termine di giungerà sul Crinale del Monte San Costanzo.
4) Arrivati sulla sommità del Monte San Costanzo, dopo avere effettuato una piccola deviazione verso sinistra, ci si trova al cospetto della Cappella di San Costanzo alla quale si può accedere utilizzando una scalinata di epoca medioevale. La posizione è ideale per poter ammirare magnifiche vedute del Golfo di Napoli e di quello di Salerno.
5) Tornando indietro si può nuovamente imboccare il sentiero principale, che prosegue lungo il crinale e grazie al quale si percorre la Alta Via dei Monti Lattari (il percorso è caratterizzato dalla marcatura di colore bianco e rosso del C.A.I.)
6) Proseguire fino ad incontrare una pineta, al termine della quale il percorso – sia pure per un breve tratto – tocca la strada. Continuare nella risalita fino a giungere alla cima del Monte San Costanzo. Lì si potrà apprezzare una suggestiva veduta di Capri.
7) Incamminandosi verso Ovest il percorso si inerpica lungo i costoni rocciosi che sovrastano la meravigliosa Baia di Ieranto. Seguendo la traccia che scende dallo stesso Monte San Costanzo, si può seguire tutto il crinale di Pezzalonga.
8) Poco prima di quella che viene considerata coma la “Finis Terrae”, la viuzza si congiunge ad una percorso sterrato, che deve essere seguito svoltando verso destra e proseguendo in leggera discesa.
9) Arrivati al punto di congiungimento con una strada più larga, svoltare a sinistra. Il percorso prosegue fino al punto più estremo della Penisola Sorrentina, conosciuto come Punta Campanella. Lì oltre ad ammirare una antica torre di avvistamento dei pirati, si può percorrere una scalinata leggermente sconnessa, grazie alla quale si accede alla famosa “Grotta delle Sirene” nota per la limpidezza ed il fascino dei fondali.