Nato il 12 agosto del 1927, da Saverio Romano e da Luisa Starita, Gaetano Romano giunse in Argentina nel 1950 a bordo della nave “Conte Biancamano” e nel continente americano, grazie all’ esperienza già acquisita quando era in Italia oltre che ad indiscusse capacità e ad un innegabile spirito di sacrificio, ha fatto fortuna assieme alla moglie (Luisa Lentino, da cui oltre a Francesco Saverio ha avuto anche Graciela e Antonia).
Ancora oggi la comunità italiana lo ricorda con affetto e deferenza non solo per avuto il merito di essere il padre di Francesco Saverio Romano (che oggi è considerato come uno dei più autorevoli personaggi del mondo della pesca in Argentina), ma anche per una vita interamente dedicata al lavoro ed alla famiglia. Al punto che Roberto Pennisi – nel libro intitolato “Italiani al Porto di Mar del Plata – La pesca, l’ industria e altre storie” (edito da Atlantica nel 2006) – gli ha dedicato una intera scheda biografica nella quale, tra l’ altro, si legge.
“A bordo della loro piccola imbarcazione, Gaetano e suo padre facevano parte del paesaggio del mar Tirreno, nelle vicinanze di Massa Lubrense, Sorrento.
Appena sposato e con il primo figlio molto piccolo, Gaetano partì per l'Argentina, grazie al biglietto che gli avevano mandato i suoceri, emigrati poco prima e stabilitisi nel quartiere Barracas della città di Buenos Aires.
Con il denaro ottenuto dal lavoro di stivatore al mercato del pesce di Barracas, potè comprare i biglietti che gli consentirono di riunirsi con la moglie e il figlio, che arrivarono all'Argentina con suo fratello Giuseppe, nel 1952.
Appena finito il servizio militare, nel 1953, giunse Mario Romano, un altro dei fratelli e si diresse a Mar del Plata, dove, da Barracas, si era trasferita la famiglia, per pescare sulle imbarcazioni costiere.
Quasi tutti gli emigrati da Sorrento lavorarono prima a Buenos Aires e poi si stabilirono a Mar del Plata. Un esempio, tra tutti i paesani di Gaetano, è «Chicho» Di Leva (oggi titolare di Costa Brava e proprietario di vari pescherecci) che, senza dubbio alcuno, è uno degli imprenditori che più conoscono di pesca e della sua industria.
La prima imbarcazione sulla quale navigò Gaetano fu la San Carlos, finché nel 1957 comprò, in società con i suoi fratelli, la Nueva Regina Pacis, ancor oggi operativa, gestita da suo figlio Saverio.
Mentre Gaetano pescava, sua moglie, Luisa, lavorava nei salatoi vicini alla loro casa- sita in via Guanahani, quasi all' angolo di via Edison -, edificata da entrambi con grande sforzo.
Un' attività tanto appassionante come la pesca fa sì che ci sia un maggiore interessamento dai figli al lavoro che allo studio, nonostante l' eterno rimprovero della maggioranza dei genitori, che preferiscono che i loro discendenti non facciano un mestiere tanto rischioso”.
Affiancato dal figlio Francesco Saverio – destinato divenire una vera e propria personalità ed a succedergli nella conduzione dell’ azienda di famiglia -, Gaetano Romano, negli anni, ha costruito un vero e proprio impero economico.