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Sorrentini a Mar del Plata


Mar Del Plata e' una delle localita' che vantano una delle piu' alte concentrazioni di sorrentini emigrati all' estero. Tra questi mollti provengono dalla Marina Grande

Mar Del Plata è una delle località che vantano una delle più alte concentrazioni di sorrentini emigrati all’ estero.
Il fenomeno non deve destare meraviglia dal momento che la popolosa città del Distretto di General Pueyrredòn, così come la vicina Buenos Aires sono stati meta di notevoli flussi migratori anche grazie alla Costituzione Nazionale Argentina.

Proprio il dettato costituzionale, infatti, ha stimolato l’ immigrazione europea giungendo a prevedere esplicitamente: “Il governo federale promuoverà l’ immigrazione europea e non potrò ridurre, limitare, né gravare d’ imposte l’ ingresso nel territorio argentino di stranieri il cui scopo sia quello di lavorare la terra, migliorare le industrie e introdurre e insegnare le scienze e le lettere”.

In questo ambito i Sorrentini sono riusciti a conquistare spazi di rilievo, al punto che molti di essi, sia pure a distanza di molti anni dal loro arrivo in Sud America sono titolari di più o meno importanti realtà imprenditoriali.

Molti sfondarono nel mondo della pesca.

Eppure, come ricorda Roberto Pennini in un libro intitolato “Italiani al porto di Mar del Plata – La pesca, l’ industria e altre storie” (pubblicato nel 2006 da Editorial Atlantica) “Niente gli fu facile, perché non furono i benvenuti; nel migliore dei casi venivano accolti con indifferenza. Il fatto di provenire da un paese impoverito, di non avere posizione alcuna e di fare un mestiere così poco qualificato, come era allora quello di pescatore, risultava un motivo di burla e, in tono di scherno e sprezzante venivano chiamati “gringos”. Ciò nonostante, per questi uomini e donne non vi era un’ altra scelta: vi era la necessità di alimentare famiglie numerose, qualcosa possibile in un paese nel quale tutto era da farsi, anche in materia di pesca e di industria. Non sapevano la lingua, non incolpavano nessuno della loro realtà, non si lagnavano con le autorità e, probabilmente non sapevano nemmeno chi fosse il presidente di turno. Volevano soltanto essere lasciati in pace, che gli si permettesse di lavorare e di dare il meglio di sé”.
E proprio grazie al libro di Pennini, oggi, si può disporre di una sorta di mini-censimento dei sorrentini – e dei loro discendenti - che ormai si sono affermati proprio a Mar del Plata.

La quasi totalità affonda le sue origini nella Marina Grande.

Alcune di queste famiglie si stabilirono principalmente nelle vicinanze della via Balcarce, nella zona della Plaza Dorremo che, oggi, è nota per la vendita di antichità di grande valore.

Tra queste famiglie figurano quelle dei Di Leva, degli Esposito, dei Colussio, dei Mellino, dei Cioffi, dei La Marina, dei Coppola, dei  Caputo, dei De Rosa, dei Lanzi, dei Rùa, dei Romano e dei Solimeno.




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